martedì 28 maggio 2019

Battles and Battlefields of Ancient Greece - A Guide to their history, topography and archeology di C. Jacob Butera e Matthew A. Sears

Il libro di oggi tratta di un argomento vastissimo: la guerra nell'antichità. In questo caso, l'intenzione degli autori restringe il campo alle battaglie (e ai campi di battaglia) della Grecia.
Il bel volume scritto da Butera e Sears ed edito da Pen&Sword Books ci porta a conoscere 20 battaglie che spaziano da Maratona (490 a.C.) ad Azio (31 a.C.). Come si può facilmente desumere le battaglie riguardano una serie di conflitti che abbracciano quasi 500 anni di storia, con variazioni nel metodo di combattere e nelle tattiche di fanteria e di guerra navale (sono incluse come si può intuire anche battaglie navali, come appunto Azio o Salamina). Un capitolo introduttivo illustra brevemente queste tattiche.
Non è facile indagare i campi di battaglia e lo svolgimento degli scontri dell'antichità. Non ci sono moltissime fonti, gli storici sono o di parte, o scrivono molto dopo gli eventi quando ormai la storia è diventata leggenda, anche l'archeologia e le sue prove fattuali spesso sono labili, rimosse da secoli di scavo, sfruttamento intensivo dei terreni, magari altre battaglie o guerre che ne inquinano e stravolgono l'aspetto. Allo stesso tempo anche il terreno naturalmente cambia i suoi connotati, una linea di costa avanza o recede, un fiume cambia il suo corso etc. A volte la stessa toponomastica può ingannare.
In questo libro la descrizione delle battaglie è breve (per alcune per le quali si hanno più fonti c'è più spazio) ma non si tralascia alcuna ipotesi o fonte e il racconto della battaglia e degli eventi che hanno portato a quella battaglia è chiaro e preciso. Al termine di ogni capitolo esiste una breve ma molto autorevole bibliografia suddivisa im fonti antiche, moderne e articoli di storici autorevoli su riviste specializzate.
Per ogni fonte antica e moderna gli autori del libro forniscono una breve ma esaustiva recensione sul contesto in cui lo storico antico scriveva, il suo collegamento con la battaglia o se sia attendibile o meno. Per la fonte moderna viene descritta anche l'intenzione e lo scopo del libro dello storico moderno.
L'aspetto iconografico del libro sfrutta le foto degli autori fatte sul posto, non sono moltissime ma sono quello che uno ci si aspetta di vedere. Particolari rilievi che identificano i luoghi della battaglia e posti significativi non mancano. Il punto di forza dell'apparato iconografico è fornito da mappe riprese dal satellite con sovraimpressi i luoghi degli scontri. Questo, insieme alle coordinate di ogni punto di interesse fornito nella sezione "Topografia" del capitolo riguardante la battaglia aiuta l'eventuale visitatore a orientarsi. Viene anche valutato ogni sito "alternativo" riguardante la battaglia o altri luoghi significativi sempre seguendo le fonti.
Questa la lista delle 20 battaglie incluse nel libro:

Parte I Atene e l'Attica:

Maratona
Salamina
Pireo/Mounichia

Parte II Beozia e Grecia Centrale:

Termopili
Artemisio
Platea
Delio
Coronea
Leuctra
Cheronea

Parte III Grecia del Nord:

Anfipoli
Cinocefale
Pydna
Farsalo
Filippi

Parte IV Peloponneso e Grecia Occidentale:

Naupatto
Pilo
Mantinea
Fiume Nemea
Azio

Il libro si presenta scritto in maniera accademica ma accessibile. Per ogni approfondimento vi sono le già citate vaste bibliografie, senza appesantire il testo con note che le farebbero perdere il suo scopo immediato di guida a campi di battaglia. E' un libro che serve a questo scopo egregiamente e che vale anche come facile consultazione per qualsiasi storico o appassionato di guerra nell'antichità. Un libro che raccomando sinceramente.
Un grazie di cuore a Pen&Sword Books per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Battles and Battlefields of Ancient Greece - A Guide to their history, topography and archeology
Autori: C. Jacob Butera e Matthew A. Sears
Pagine: 385
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Battles-and-Battlefields-of-Ancient-Greece-Hardback/p/15276
















giovedì 16 maggio 2019

The NES Encyclopaedia - Every game released for the Nintendo Entertainment System di Chris Scullion

Arrivati a questo punto vi chiederete "Perchè un blog di libri e storia precedente alla Rivoluzione Francese si occupa di un libro del genere?" e io vi rispondo "Perchè no?" .
Il libro trattato oggi è un viaggio nel passato e nel mondo dei videogiochi che ha segnato la mia infanzia (e che continua ancora oggi ad affascinarmi). In questo bel libro edito da WhiteOwl e scritto con passione da Chris Scullion, troviamo l'elenco completo dei giochi prodotti e "licensed" da Nintendo per il suo sistema a 8bit NES . Il libro, una vera e propria enciclopedia, elenca ogni gioco prodotto con una breve e divertente descrizione accompagnata da una schermata del gioco, i dati essenziali (anno, casa produttrice, sviluppatore) e poi con un bollino che riecheggia quello della Nintendo (posto come garanzia di qualità sulla confezione) un piccolo aneddoto riguardante il gioco.
Il libro mi ha emozionato, perchè molti giochi posseduti li avevo rimossi dalla memoria, come "Defender of the Crown" (pagina 58) in cui nell'Inghilterra del 1159 una lotta per il potere alla morte del Re ti porta ad usare diversi mezzi strategici per far trionfare i sassoni sui normanni. Che bei ricordi! Questo era ovviamente un gioco minore, ma ad esempio per i giochi che sono sinonimo di Nintendo come Super Mario o Metroid lo spazio dedicato è abbastanza più ampio (come potete vedere dalle foto). In questi casi le notizie fornite da Scullion sono molte di più e mi preme sottolineare che egli fornisce queste notizie con molto humour e intelligenza senza risultare pesante.
Alla fine troviamo elencati tutti i giochi ufficiali, ovvero 714, ma c'è una sezione, contraddistinta da un colore diverso che recensisce i giochi non ufficiali (la differenza tra le due tipologie è descritta bene da Scullion nell'introduzione alla sezione), una specie di Far West degli sviluppatori indipendenti.
Che dire di più su questo bellissimo libro? Qualche anno fa è uscita una Mini NES con 30 giochi scelti tra questi 714, cosa che credo sia stata difficile da realizzare a cuor leggero. Lasciare fuori certi capolavori (sopratutto sportivi, anche se oggi appaiono di una semplicità disarmante) può risultare un dramma dato che oggi quasi nessuno ha più la NES funzionante (io l'ho prestata ma non ricordo a chi!) . Ho comprato questa Mini NES e gioco ancora a giochi come Ballon Fight o Dr. Mario che esercitano su di me un'attrattiva ancora fortissima, spesso più forte dei super tecnologici giochi delle consoles odierne. Questo forse è il più grande segnale che il NES è stato un sistema di gioco rivoluzionario e che definirei eterno. Questo libro è un tributo grandioso a quella console!
Un grazie di cuore a White Owl e Pen&Sword Books per avermi fornito questo splendido libro.

Titolo: The NES Encyclopaedia - Every game released for the Nintendo Entertainment System
Autore: Chris Scullion
Pagine: 270
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-NES-Encyclopaedia-Hardback/p/15685















venerdì 26 aprile 2019

Great British Family Names and their History - What's in a name? di John Moss

Il libro di oggi è davvero particolare. Chiunque tra di noi credo che una volta nella vita si sarà chiesto quale fossero le origini del proprio cognome. Il mio cognome italiano è molto semplice dato che è un patronimico. Un mio antenato, andando molto in là col tempo, si chiamava con il nome che ora rappresenta il mio cognome e tutti quelli che seguirono mantennero il ricordo di quell'antenato. In Italia questo è rappresentato da "Di" , in Francia da "De" , nei paesi nordici è rappresentato dalla desinenza "Son" etc. Trovo che questo libro, scritto da John Moss ed edito da Pen&Sword History rappresenti la legittima aspirazione di ognuno di noi, ovvero ricercare le proprie origini. Il libro che tratta dei nomi britannici, delle varie parti costituenti il Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord) lascia fuori i nomi la cui origine è comune, come appunto i patronimici e quelli che è chiaro che rappresentino un antico mestiere dell'avo che per primo adottò il cognome (Carter, Butcher, Carpenter, Shepherd etc.) , quindi ci si concentra su un grande numero di cognomi che però sfuggono a queste due origini. Ed il viaggio tra i cognomi delle famiglie britanniche risulta appassionante.
Molti sono i cognomi derivanti dal francese, dato che la conquista normanna del 1066 cambiò e di molto la geografia del potere, ma sono riscontrabili nomi di origine sassone, o anche di altre origini a testimoniare il variegato mosaico di popoli che passarono per la Gran Bretagna.
Il mio primo istinto sfogliando il libro è stato quello di andare a trovare i nomi delle famiglie di personaggi che hanno fatto la storia britannica come per esempio "Cromwell" così ho scoperto che proviene dal Nottinghamshire e che deriva da un villaggio della regione, e il nome di questo villaggio deriva dal vecchio inglese "Crumb" e "Waella" parole che composte significano un fiume che si snodava su quelle terre. Un altro nome che ha sempre catturato la mia attenzione si da quando lo incontrai leggendo della Guerra Delle Rose, il conflitto che divise l'Inghilterra a metà del 1400, è "Percy". E qui ho scoperto che deriva dal francese "Percer" (perforare, sfondare) e che era un appellativo dato a chi per primo sfondava le mura nemiche!
Il libro che conta tantissimi cognomi analizzati e divisi per luogo di provenienza, è una base di partenza ideale per indagare i nomi delle famiglie britanniche, perchè ogni voce raccoglie una serie di informazioni di diverso tipo. Per le famiglie titolate c'è anche l'attuale possessore del titolo nobiliare dove esso sia presente. Forse avrei aggiunto, per le famiglie nobili, lo stemma della casata, ma mi sento lo stesso di consigliare questo titolo che in modo semplice e piacevole fa conoscere origini di famiglie esistenti ed estinte. Un altro bellissimo e utile libro edito da Pen&Sword!
Voglio esprimere i miei ringraziamenti a Pen&Sword Books per avermi dato la possibilità di recensire il libro.


Titolo: Great British Family Names and their History - What's in a name?
Autore: John Moss
Pagine: 314
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Great-British-Family-Names-and-Their-History-Hardback/p/15684






giovedì 25 aprile 2019

All Things Georgian - Tales from the long eighteenth-century di Joanne Major e Sarah Murden

Joanne Major e Sarah Murden sono due storiche britanniche che hanno un blog (qui: https://georgianera.wordpress.com/blog/ ) che spazia su temi dell'epoca Georgiana. Cos'è l'epoca Georgiana? Possiamo distintamente datare quest'epoca con il governo della Casa di Hannover in Gran Bretagna, anche se ovviamente, i temi trattati nel loro libro spaziano anche in situazioni che riguardano altri paesi (la Francia ad esempio). E' un'epoca molto lunga, che fa da ponte tra la dinastia degli Stuart e il lunghissimo regno della Regina Vittoria. Quindi tecnicamente stiamo parlando di 116 anni, dal 1714 (anno in cui venne incoronato Re Giorgio I) fino al 1830 (anno della morte di Re Giorgio IV). La Casa di Hannover (dal nome del piccolo stato tedesco di cui era regnante) segnò un periodo di enormi cambiamenti nella società britannica, anni in cui si passò da un'economia prettamente rurale a una di tipo industriale. Furono anche gli anni in cui l'Impero britannico si estese a dismisura (pur perdendo poi le colonie americane - ma non tutte!) nel subcontinente indiano.
In questo bel libro edito da Pen&Sword History però, così come nel blog da cui prende il nome le due storiche britanniche ci affascinano con le storie più che con la storia. Storie che riguardano tutte le classi sociali che si dibattevano in quella società sull'orlo di cambiamenti epocali. Piccole storie, di comuni e storie di nobili uomini e sopratutto donne. E' affascinante constatare come in una società ancora molto formale si muovessero però figure che a noi appaiono estremamente moderne. Alcune figure intraprendenti (Crazy Sally l'aggiustaossa, o Jenny Cameron, o l'attrice Lavina Fenton e altre) altre spregiudicate come Sarah Wilson conosciuta come Lady Wilbrahammon o la Contessa di Holderness...Tante sono le storie di questo libro, alcune divertenti, altre un po' più tristi, storie di fortuna e di sfortuna (come la piccola Caroline Crachami , la fatina siciliana) e tantissime sono le meravigliose riproduzioni di quadri e illustrazioni. Amo, come le due autrici, questo periodo. Un periodo di scoperte, di avventure ( il primo volo su pallone aerostatico o "mongolfiera" in Inghilterra con la collaborazione di un mio connazionale, Lunardi), di guerre civili (le rivolte Giacobite) e non. E' un periodo in cui la vita, per quanto brevissima come aspettativa, veniva vissuta spesso
 pienamente e non nel timore come in altre epoche della storia. Ci si affacciava sull'illuminismo, sul potere di una scienza che faceva vedere un futuro comunque radioso. E devo dire che la moda, la musica, i libri erano grandiosi. Consiglio vivamente questo libro che tratta di storie più che di storia. Se si vuole capire come le persone e sopratutto (perchè il libro si focalizza in gran parte sulle donne di quell'epoca) le donne del periodo georgiano vivessero, questo è un ottimo punto di partenza.

Un grazie di cuore a Pen&Sword e a tutto lo staff per avermi fornito questo splendido libro per la recensione.

Titolo: All Things Georgian - Tales from the long eighteenth-century
Autori: Joanne Major e Sarah Murden
Pagine: 170
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/All-Things-Georgian-Hardback/p/15786








mercoledì 24 aprile 2019

The English Civil War - Fact and Fiction di James Hobson

Anche qui sul continente europeo siamo abituati a pensare che la Guerra Civile Inglese, ovvero quel conflitto che vide contrapposti Parlamento e Monarchia a metà del 1600, portasse in sè i germi della democrazia moderna e del confronto tra un potere collegiale e "democratico" e un potere autocratico e "tirannico". In questo libro, edito da Pen&Sword History e scritto da James Hobson tanti piccoli miti e luoghi comuni di quel conflitto vengono smentiti e altri confermati.
Un piccolo excursus storico per illustrare la situazione dei tre regni (che poi solo in seguito si sarebbero chiamati Regno Unito!) separati ma governati da un solo re nella persona di Carlo I allo scoppio della guerra civile. Il Re all'epoca era un sovrano assoluto non dissimile da quello che ogni re era stato fin dall'invenzione del concetto di Monarchia. Un governante che sedeva sul trono per volere di Dio. Allo stesso tempo la storia aveva prodotto delle assemblee in cui le persone comuni riponevano la loro rappresentanza ovvero i parlamenti. Nell'Inghilterra di metà '600 il Parlamento formato come oggi da due camere (una elettiva e una in cui i seggi sono ereditari)  non era però sempre convocato e "attivo" Il Re era l'unico che poteva farlo e lo convocava solo per varare nuove spese e tasse. In quegli anni, l'Inghilterra era riuscita a tenersi fuori dal terribile conflitto che scuoteva l'Europa su basi religiose, la Guerra dei Trent'Anni. Tuttavia le cose non andavano bene da questo punto di vista neanche lì. Una serie di scelte sbagliate in politica religiosa da parte del sovrano (e , ricordiamo, capo della Chiesa Anglicana) portarono gli scozzesi a ribellarsi. Il Re voleva imporre i vescovi (la Chiesa Anglicana mantenne i vescovi come quella Cattolica) agli scozzesi insieme a un libretto di preghiere e alcune riforme che per i fieri scozzesi avevano l'apparenza di un ritorno al Cattolicesimo. Allo stesso modo anche i puritani in Inghilterra temevano un ritorno del Cattolicesimo e in più c'erano le doglianze del Parlamento che non veniva convocato da anni. Il Re riusciva a evitare questa formalità (e quindi evitare di essere costretto a fare compromessi) mettendo nuove tasse senza la convocazione. La situazione (dopo il conflitto, perso, con i ribelli scozzesi) precipitò quando il Re mandò ad arrestare 5 membri puritani del Parlamento. L'unica strada che si prospettò fu la guerra che prese una piega sbagliata per il Re fin dal principio (dato che abbandonò Londra e tutte le sue ricchezze, ed in più perse la flotta). All'inizio il Parlamento non voleva eliminare la Monarchia, ma combatteva "For King and Parliament", volendo eliminare i "cattivi consiglieri" del Re come  aveva fatto con l'Archivescovo Laud ed il Conte di Strafford (più difficile sarebbe stato far separare il Re dalla moglie Henrietta, cattolica) . Una serie di errori alquanto grossolani (militari, politici, umani) del Re Carlo lo portarono poi a perdere la testa. E la guerra non finì neanche in quel caso. Alla fine sia il Re che il Parlamento persero, portando al governo un brillante militare (che si era improvvisato militare!) di nome Oliver Cromwell e la dittatura dell'esercito. L'Inghilterra divenne una Repubblica, anche se per poco.
Questo libro, scritto in modo molto piacevole e "leggero" esamina 15 questioni che si danno per scontate riguardo alla conoscenza della Guerra Civile Inglese (a cominciare dal termine, che, come abbiamo visto vede altre nazioni in ballo) e in 15 capitoli perviene per ognuna ad un "verdetto". Ho trovato che la formula sia vincente per destreggiarsi in una guerra complicata da comprendere e che può alimentare fraintendimenti. Ovviamente qui viene esaminata maggiormente la prospettiva storica e politica e non quella militare (che viene lasciata ad altri testi, citati alla fine). Non è semplicissimo destreggiarsi tra i combattimenti di una Guerra Civile, ancora di più vista la natura della stessa Guerra Civile Inglese (o Guerre Civili visto che furono diversi conflitti che si susseguirono) ma Hobson riesce a produrre un libro che la rende estremamente comprensibile e appassionante. Infatti questo libro è un ottimo trampolino di lancio verso altri testi più specifici e anche io che ho letto qualche altro libro su questo conflitto lo terrò sempre vicino per consultarlo vista la sua immediatezza.
Un altro bel libro edito da Pen&Sword Books che mi sento di raccomandare ai lettori.
Un grazie di cuore a Pen&Sword e tutto lo staff per avermi concesso il libro per la recensione.

Titolo: The English Civil War - Fact and Fiction
Autore: James Hobson
Pagine: 136
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-English-Civil-War-Paperback/p/15663