venerdì 2 agosto 2019

Elizabeth Widville Lady Grey - Edward IV's Chief Mistress and the "Pink Queen" di John Ashdown-Hill

Il libro di oggi è dedicato ad una delle più importanti e malintese figure della Guerra delle Due Rose, il conflitto dinastico per la corona inglese che insanguinò quel regno per circa 30 anni alla metà del 1400. John Ashdown-Hill, storico di prima classe (purtroppo venuto a mancare nel 2018) , infatti ci porta a conoscere con questo libro edito da Pen&Sword History, tutte le vicende della vita di Elizabeth Widville (conosciuta ai più come "Woodville", ma se Ashdown-Hill attraverso le sue ricerche la nomina "Widville" state sicuri che il suo cognome è questo), conosciuta anche come la "Regina della Rosa Bianca" (dal romanzo della famosa scrittrice Philippa Gregory), ma anche qui lo storico si smarca da questo soprannome chiamandola "Pink Queen" (Regina Rosa ..e non Bianca) per via della scelta di un fiore che appare in un ritratto. La Rosa Bianca era il simbolo adottato dalla casata degli York , rappresentata per molti anni dal re Edoardo IV, di cui Elizabeth Widville era la moglie e quindi ...regina, o forse no? Anche qui, sin dal titolo del testo Ashdown.Hill fa già conoscere le sue idee, frutto di ricerche dettagliatissime, e la chiama "Amante Principale" di Edoardo IV. Il motivo è presto detto: infatti Edoardo IV quando si sposò con Elizabeth, era in realtà già sposato con una certa Eleanor Talbot da cui non ebbe eredi. Questo fatto è alla base dei successivi eventi che renderanno i due figli avuti di Edoardo ed Elisabetta (oltre ad alcune femmine) bollati come "bastardi" e quindi non aventi diritti sul trono, che passerà al malignatissimo Re Riccardo III fratello minore di Re Edoardo. Questi due "bastardi" passarono alla storia come i "principi nella torre" perchè furono custoditi nella Torre di Londra e poi sparirono. Ashdown-Hill ci porta in un percorso in cui conosciamo le origini della futura "Regina" sin dai suoi antenati (si dice fosse rintracciabile una sua parentela con i carolingi). Le sue origini per parte materna addirittura vengono fatte risalire ad una fata acquatica, la mitologica Melusina. E questo le costerà a suo tempo delle accuse, a lei e a sua madre, di aver fatto innamorare il re Edoardo con filtri e arti magiche. Seguiamo i suoi primi anni, con il matrimonio con un cavaliere di nome John Grey, ucciso combattendo proprio contro gli York (e quindi con i Lancaster) alla seconda battaglia di St. Albans. Poi la conoscenza con il re ed il matrimonio improvviso, che inimicò Richard di Warwick, passato alla storia come il "Creatore di Re" nonchè moltissimi nobili della fazione di York, proprio per le origini di Elizabeth non proprio ritenute all'altezza del re Edoardo. Una serie di nomine che potremmo definire nepotistiche da parte di Elizabeth, che piazzò i suoi fratelli e i figli del primo matrimonio (due maschi con Lord Grey) in posti chiave nell'amministrazione del regno, crearono una vera e propria fronda. Il resto è storia, con Warwick e George duca di Clarence (fratello di Edoardo IV) che raccolgono un'armata e rimettono sul trono Enrico VI (della casa di Lancaster) per poi di nuovo perdere tutto e far tornare Edoardo IV. La Guerra delle Due Rose è uno degli argomenti storici più difficili da enumerare, ma anche uno tra i più affascinanti, e qui è difficile fare un riassunto di tutti gli eventi, ma alla fine la figura di Elizabeth Widville viene esaminata nei minimi particolari non tralasciando alcuna fonte (si attinge anche a documenti in italiano e portoghese!), così che tanti miti vengono smentiti, per primi i cattivi rapporti che tanta storiografia (aiutata anche dalla propaganda Tudor) afferma che ci fossero tra Elizabeth e Riccardo III. Non è un testo facilissimo da leggere perchè presuppone una sommaria conoscenza degli eventi principali della Guerra delle Due Rose, ma è un libro che lascia soddisfatti perchè penso che siano state forse scritte, grazie ad un grandissimo lavoro di ricerca storica del compianto Ashdown-Hill, alcune pagine definitive sulla biografia di questa donna dal fortissimo carattere e su cui vi sono sempre stati tanti malintesi.

Un grazie di cuore a Pen&Sword History per avermi fornito questo bel libro per la recensione.

Titolo: Elizabeth Widville Lady Grey - Edward IV's Chief Mistress and the "Pink Queen"
Autore: John Ashdown-Hill
Pagine: 238
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Elizabeth-Widville-Lady-Grey-Hardback/p/16407




















giovedì 1 agosto 2019

Voices of the Second World War - A Child's Perspective di Sheila Renshaw

Il libro di oggi fa riflettere molto su una cosa: nel 2019 anche i più giovani testimoni della più terribile tra le guerre dell'umanità hanno raggiunto la soglia degli 80 anni. Poco tempo rimane per registrare le loro testimonianze e farne tesoro. In questo caso Sheila Renshaw, con il suo libro, edito da Pen&Sword History, risponde a questa necessità. I bambini sono al centro dell'attenzione, nel loro vivere e sopravvivere a quella guerra, la Seconda Guerra Mondiale. Attraverso una serie di capitoli (28) essa ci descrive le vite di bambini (e ragazzi alla soglia dell'adolescenza) che hanno affrontato, in diversi paesi, sia dello schieramento alleato che di quello dell'Asse, il secondo conflitto mondiale. 21 sono i resoconti completi di bambini, con le loro piccole storie fatte di situazioni difficili o addirittura tragiche, nel resto dei capitoli ci vengono narrate delle brevi storie assortite. Ovviamente molte sono le storie dei bambini inglesi o britannici, spesso evacuati in campagna per via del Blitz che rase al suolo diverse città in Inghilterra tra cui Coventry (2 resoconti). Uno dei miei film preferiti quando ero piccolo (ed anche ora) era "Pomi d'ottone e manici di scopa", della Disney, in cui tre ragazzini londinesi evacuati presso una signora di mezza età (una bravissima Angela Lansbury) vivevano una serie di avventure fantastiche. Quel film mi ha fatto appassionare a quelle storie di bambini senza più il punto di riferimento della loro casa di città, della loro scuola e degli affetti dei genitori, che in certi casi purtroppo non poterono più riabbracciare. Nei resoconti dei bambini presenti nel libro riecheggiano un pò quella voglia di scoprire un nuovo mondo, dopo lo shock iniziale del cambiamento di habitat. La resilienza di un bambino che non comprende ancora l'enormità della tragedia di una guerra e vive tutto come una strana avventura fa il resto. Ovviamente differenti sono le testimonianze di bambini tedeschi, in una società profondamente militarizzata dall'infanzia. Spesso più tristi ancora sono le storie dei bambini e adolescenti intrappolati in quello che diventerà poi il blocco sovietico. Per loro, come ad esempio la giovane ragazza ceca Natalie di Zlin la "guerra" durerà fino al momento in cui nel 1947 riuscirà a raggiungere l'occidente. Che dire di più? Il libro merita di essere letto, nelle storie di molti bambini rivedo la storia di mio padre, nato nel 1929 e quindi pienamente conscio della guerra, rivedo le sue storie raccontate a me, e apprezzo il fatto che l'autrice abbia incluso anche la storia di una ragazzina italiana, insieme a molte altre. Un libro da leggere per avere un'altra prospettiva su quella terribile tragedia che fu la Seconda Guerra Mondiale.
Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: Voices of the Second World War - A Child's Perspective
Autore: Sheila Renshaw
Pagine: 158
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Voices-of-the-Second-World-War-Paperback/p/14172
















giovedì 25 luglio 2019

The Pope's Army - The Papacy in Diplomacy & War di John Carr

L'istituzione più longeva della nostra storia occidentale o almeno una delle più longeve, senza dubbio è la Chiesa di Roma o Chiesa Cattolica, con a capo, come guida spirituale il Pontefice o Papa. Nato come puro e semplice potere spirituale, poi come comunità organizzata di fedeli, il potere del Papa si diede un connotato territoriale  grazie ad un noto falso noto come "La Donazione di Costantino" con cui si asseriva che l'Imperatore che emanò l'editto di tolleranza verso i cristiani avesse accompagnato questa decisione epocale con una donazione di territori che sarebbero stati governati dal Papa. In realtà il potere temporale del Papa, molto più recente del suo primigenio potere spirituale (contestato sin dai primi secoli anche quello!), ha avuto sin da subito bisogno della forza per affermarsi. L'indagine del libro pubblicato da Pen&Sword e condotta da John Carr verte appunto sulla storia delle forze armate (spesso molto piccole) che hanno coadiuvato il potere del Papa sui suoi territori. Spesso questa forza era demandata alle fazioni cittadine di Roma, espressione di famiglie nobili o meno nobili che si affermavano per un periodo più o meno lungo della storia. Altre volte, molto più spesso il conflitto fu tra le forze del Papa e quelle dell'Imperatore, conflitto che anch'esso si protrasse per svariati anni. Alla fine, il Papa che si avvaleva spesso, come detto, di una o più famiglie (che poi però tenevano in ostaggio il Conclave o eleggevano un loro candidato) della nobiltà romana, dovette arrivare alla conclusione che serviva una forza sempre presente e super partes, ovvero la Guardia Svizzera. Questa forza fu quasi annientata dalle forze imperiali nel Sacco di Roma del 1527, in cui la stessa città fu messa a ferro e fuoco e lo stesso istituto del Papato messo seriamente in dubbio. Tuttavia come molte altre volte nei secoli, il Papato sopravvisse a queste crisi temporali o spirituali (i papi del Rinascimento furono pessimo esempio dal punto di vista della cura delle anime ma anche un segno di rinnovamento del potere temporale , se pensiamo alle conquiste di Papa Borgia tramite suo figlio Cesare o al suo successore Giuliano Della Rovere che era un vero e proprio Papa guerriero) e si riaffermò con prepotenza anche negli anni posteriori nella formazione della Lega Santa che trionfò a Lepanto (1571). Tuttavia la nascita dei moderni stati nazionali spinti da Re di grande forza e volontà (come ad esempio l'accentratore Re Luigi XIV di Francia ) fece perdere sempre più quel potere morale che poneva la parola del Papa come un deterrente per ogni azione dei vari sovrani. Già si era perso il mondo protestante e l'Inghilterra con lo scisma anglicano, poi le idee illuministiche ridussero la considerazione per il  potere spirituale e quello temporale a quello che fu alla fine dei suoi giorni nel 1870, pochi territori e Roma al suo centro. Il potere spirituale come detto era anche in crisi con le nuove idee giacobine. Tuttavia nelle ultime fasi del suo governo, il Papa, a differenza dei precedenti secoli, formò un esercito, anche abbastanza valido ed efficiente grazie ai volontari di Pio IX, ultimo Papa Re. Questi, provenienti da paesi cattolici e non, si battevano contro la volontà del popolo e del monarca italiano Vittorio Emanuele II che voleva fare di Roma la propria capitale. Le ultime azioni furono proprio nelle guerre di Indipendenza Italiane o del Risorgimento. E nel 1870, i bersaglieri italiani, conquistando Roma, ridussero lo Stato Pontificio ad un ricordo (più tardi nacque lo Stato del Vaticano).
Il libro di Carr affronta 2000 anni di storia con grande semplicità e piacevolezza nella lettura. Devo dire che nella sua prosa rivedo lo stile che fu di J.J. Norwich per la sua bellissima trilogia su Bisanzio. Non è facile affrontare decenni di questioni complicate, con al centro il Papa ed il suo governo in 306 pagine, ma Carr ci riesce. Devo dire che da italiano, la storia degli ultimi Papi, quelli coincidenti con il nostro Risorgimento la conosco a memoria, e anche per uno storico italiano che la vuol riassumere non è così semplice. Carr riesce invece di rendere spedita la narrazione e di far diventare avvincente il suo racconto. Ovviamente i Papi, come da titolo, non si avvalsero solo della forza, anzi, diciamo che nel loro governo, per necessità questo aspetto fosse minoritario rispetto alla diplomazia. Diplomazia che li portò a pacificare sovrani e a indire crociate o, come nel caso di Lepanto, creare leghe per combattere minacce esterne. Oggi il Papato è un organismo che risente del potere mediatico più o meno pronunciato dell'individuo che indossa la tiara, alcuni Papi sono più popolari, forse immeritatamente, altri che invece hanno avuto più meriti nel rilanciare la Fede vengono visti come poco mediatici. La Guardia Svizzera però continua ad esistere e a svolgere il suo precipuo compito militare di salvaguardia della persona del pontefice, con armi, e non solo preghiere o appelli alla pace nel mondo. Che dire di più, un libro molto bello, su un argomento poco dibattuto, e che spingerà il lettore a sapere di più sui Papi e sulla loro storia.
Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito il libro per la recensione.

Titolo: The Pope's Army - The Papacy in Diplomacy & War
Autore: John Carr
Pagine: 306
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/The-Popes-Army-Hardback/p/16348














sabato 20 luglio 2019

Apollo 11 - The Moon Landing in Real Time di Ian Passingham

Oggi (20 luglio 2019) ricorrono i 50 anni dall'allunaggio del team composto da Buzz Aldrin e Neil Armstrong (John Collins era sulla navetta che orbitava intorno alla luna ed aspettava il ritorno dei primi due). Sappiamo tutto su quella storia, sappiamo spesso anche più di quanto dovremmo sapere (le teorie complottiste!) o almeno, crediamo di sapere. Il libro di cui parlo invece sceglie un approccio diverso a quella fantastica avventura che conosciamo appunto come "Sbarco sulla Luna". Il libro, curato da Ian Passingham ed edito da Pen&Sword History infatti scegli di arrivare a quel grandioso evento del 20 luglio 1969 per gradi, attraverso le notizie dell'epoca. E' facile guardare ad un evento senza i timori di quelle che furono le settimane e i mesi precedenti. Il senno di poi ci fa vedere quella passeggiata sulla luna come...una passeggiata. Ma immaginatevi nel 1969, in quei mesi in cui fu dato l'annuncio che la missione Apollo 11 sarebbe stata indirizzata verso la Luna e che sarebbero sbarcati degli uomini sul nostro satellite. Le notizie, elencate giorno per giorno vanno dalle semplici nozioni aneddotiche fino a quelle che appaiono vere e proprie rivelazioni di come sarà lo sbarco. E' curioso rileggere col senno di poi quanti piccoli dubbi c'erano sull' "insetto" ovvero il modulo di allunaggio che poi diventerà famoso quanto gli astronauti stessi. All'epoca appariva così fragile ma con lo studio dello staff enorme della NASA ogni piccolo particolare di quel veicolo era stato testato. E' interessante notare in quei piccoli brandelli di notizia quante curiosità erano state vagliate dai giornalisti, come il fatto ad esempio che la madre di Aldrin da nubile si chiamasse "Moon". O come Collins fosse nato a Roma! Il cammino di avvicinamento a quel giorno della partenza (Mercoledì 16 Luglio) e a quello dello sbarco (Domenica 20 Luglio) è costellato di piccole notizie sullo stato dei preparativi, sulle sensazioni degli astronauti stessi. Ma anche di piccole e strane curiosità come la morte di un cittadino turco che sovraeccitato ebbe un attacco di cuore perchè pensava che con questo passo il genere umano si sarebbe distrutto. Oppure la prospettiva di stabilire delle colonie lunari dal 1978! E come la presero i soldati in Vietnam, l'altro grande "tema" di quegli anni? Orgoglio in molti casi, ma anche la percezione che qualcosa non andava se si spendevano tutti quei soldi per portare l'uomo sulla Luna e non riportare quei giovani americani a casa o risolvere i tanti problemi sociali degli USA. Tutto questo era quel luglio di 50 anni fa e questo libro ce lo fa riassaporare senza filtri, senza peana (come fatto da altri) e da un punto di vista giornaliero e con tante sfaccettature e punti di vista che ricalcano le tante opinioni su un evento che comunque è forse il più importante del 20° Secolo. Un libro che consiglio a tutti.
Un grazie di cuore a Pen&Sword per avermi fornito questo magnifico libro per la recensione.

Titolo: Apollo 11 - The Moon Landing in Real Time
Autore: Ian Passingham
Pagine: 267
Link: https://www.pen-and-sword.co.uk/Apollo-11-Hardback/p/16366